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(S)Vendesi Corriere

Alla fine, sono anche scesi in strada. Per cercare di evitare la (S)Vendita del loro palazzo. Ma non sono riusciti ad ottenere una marcia indietro sull’operazione. Il Corriere della Sera perde la sua storica sede. In via Solferino, 28 d’ ora in poi saranno in affitto, non più a casa loro.

La Rcs ha infatti ceduto per 30 milioni il “palazzo del Corriere della Sera”, come recita la targa, al fondo Blackstone, che si impegna a non venderlo per 12 mesi. Pochissimo tempo. Quello necessario per un trasloco di un intero giornale? E’ un’operazione finanziaria, mossa da ragioni finanziarie. Ma è un’operazione, dove la storia non ha trovato mai posto.

La storia di uno dei principali quotidiani d’Italia e del giornale di Milano, città dell’editoria. La storia fatta dalle scale salite da Luigi Pirandello e Dino Buzzati, da Grazia Deledda. Della penna di Indro Montanelli e di Enzo Biagi.

Che direbbero oggi? Nessuno ha chiesto il parere alla Storia. E tutti (o quasi) hanno voluto dimenticarsi di questa storia, a quanto pare. Possibile che un palazzo così, in pieno centro a Milano, nel cuore di Brera, sia solo letto come un costo? E’ stata difesa via Gluck, omaggio al Molleggiato, mentre nulla ho letto o sentito per uno dei simboli dell’editoria. Nella città che si vanta di esserne la capitale.

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Ultimi commenti

  • Raffaella 26 novembre 2013 / ore 13:15

    Scrivevo svendita, perché oltre al prezzo dell’immobile- considerato poi basso dagli analisti – c’è il pezzo del valore simbolico e storico di quell’immobile. E’ sì un palazzo privato, ma è anche un pezzo della storia culturale italiana. E i simboli anche e soprattutto in momenti di crisi servono. E forse possono anche fruttare economicamente, se lo si vuole. Grazie rC

  • Giorgio Azzalin 22 novembre 2013 / ore 18:32

    Scusi ma perche’ mette la “S” prima di vendita? Gli unici a dover decidere sulla congruita del prezzo sono i proprietari , non i dipendenti ,non i lettori ,non i passanti sul marciapiede. Se e’ a buon prezzo assoiciatevi e compratelo voi . Ci stupiamo che l”Italia non cambia e lo scrivono i giornalisti sul Corriere tutti i giorni e poi si stupiscono che un immobile venga venduto.

    E’ proprio vero che non c’e piu’ nulla da fare ,solo aspettare il fallimento cruento di questo paese di ipocriti .