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Usura e racket, la Dia fotografa le mafie

E’ la cronaca più recente a confermare quello che la Direzione Investigativa antimafia denuncia : estorsione e usura continuano a rappresentare una voce consistente nel bilancio  delle mafie. le mafie. Un allarme che sale ancor di più, in relazione alla ndrangheta, che mira attraverso l’usura – scrivono gli investigatori – ad acquisire direttamente le imprese vessate. Così succede anche in Lombardia- seconda regione italiana, dopo la campania, per estorsioni; e l’ultimo esempio sono gli 8 arresti, di uomini vicini al clan calabrese dei Mancuso: direttamente a loro, si rivolgevano imprenditori in difficoltà per recuperare crediti. Se  il Nord è stato colonizzato dalla ndrangheta – che mostra elevato dinamismo e innovazione, scrive la Dia, nella sua vocazione imprenditoriale e che punta all’Expo – è ora pure verso il Lazio che si sono dirette le cosche. Ai clan calabresi è stata tolta la fetta principale, del totale delle ricchezze sequestrate: 1 miliardo e 3. E 160 sono stati complessivamente nel 2013 gli arresti per mafia, compresi gli ultimi della rete del superboss latitante Matteo Messina Denaro. Ma cosa nostra ora- scrive la Dia- vive una fase di convulsa “instabilità sia sotto il profilo organizzativo che gestionale”.

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