Radio24 | Il Sole 24 ORE

Napoli, la Grande Bellezza, i grandi debiti

C’è il Vesuvio, sullo sfondo del Cupolone di Sorrentino. Dietro quell’Oscar, c’è pure la Grande bellezza di Napoli, che dall’orlo del suo fallimento, ora festeggia se stessa. E mentre il suo genio trionfa ad Hollywood, un altro pezzo della sua storia crolla con un muro di Pompei.
Esplode come i colori delle giacche di Jep Gambardella, con le sue “maniche a mappina” cucite in una sartoria locale, l’orgoglio partenopeo per la vittoria della più luccicante delle statuette. “E’ con la bellezza che si sconfigge la crisi”, twitta il sindaco Luigi De Magistris. E avrebbe in teoria anche ragione, se la crisi della città non fosse una montagna di debiti da 1 miliardo e 2, più insidiosa ora del Vesuvio e più minacciosa per i cittadini che pagano – non tutti- le tasse più alte d’Italia, con i servizi peggiori. Ringrazia, il sindaco la citazione in mondovisione della sua bella Napoli, del grande Maradona, che qui mette tutti d’accordo; e per un momento sembra quasi dimenticata la fatica di resistere, in uno slalom tra boss, clientele e buche.
Napoli festeggia l’Oscar, in una giornata di nuvole e pioggia, che fa crollare- per la terza volta in 48 ore – un muro di via Nola a Pompei. Perché non è vero che sotto al Vesuvio splende sempre il sole. Ma è ugualmente necessario che anche con la pioggia la grande bellezza possa sopravvivere.

Partecipa alla discussione

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ultimi commenti

  • refrigerator repair in Mandeville LA 13 luglio 2014 / ore 04:08

    I’ve been browsing online more than three hours today,
    yet I never found any interesting article like yours. It is pretty worth enough for me.
    Personally, if all webmasters and bloggers made good content as you
    did, the web will be a lot more useful than ever before.