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#MiticheStoriacce, Icaro e il volo verso la libertà

Ecco in anteprima la Mitica Storiaccia di sabato 15 novembre. Il volo della Libertà: a conclusione delle #Storiacce, col racconto di una storia straordinaria, di fuga da una dittatura.

Volare via verso la libertà. Era successo anche nel mito greco. C’era un altro muro da superare, quello del Labirinto, dove il crudele Minosse, re di Creta, aveva rinchiuso l’architetto Dedalo, con suo figlio Icaro. Dedalo era un artefice supremo, un inventore magico. Lui stesso aveva progettato il Labirinto ed era capace di risolvere qualsiasi rompicapo. Trovò la via per una fuga che sembrava impossibile: plasmare ali di cera e applicarle sulle spalle sue, e di suo figlio.
Si sa come andò a finire. I due volarono via dal Labirinto, ma Icaro, incosciente come tutti i ragazzi, si avvicinò troppo al sole, le sue ali di cera si sciolsero e precipitò nel mare. Una morte infelice, un destino interrotto tra le onde dell’Egeo, proprio dove ora sorge l’isola di Ikaria, che ha preso il nome dal ragazzo morto.
Ma spostiamoci avanti di qualche millennio. Siamo nell’Ottocento, i greci combattono con coraggio contro i turchi per la loro indipendenza. E un poeta si ricorda di Icaro. Il poeta e patriota greco si chiamava Andreas Kalvos. Il suo nome non vi dirà nulla, ma era un amico di Ugo Foscolo, nato come lui nell’isola di Zacinto. Anzi, per lungo tempo, finché i due non litigarono, Kalvos fu il segretario di Foscolo. “E’ la libertà che ha messo le ali a Icaro” scrive Kalvos. “E’ caduto ma è caduto dall’alto, ed è morto da uomo libero”.
Siamo tutti Icaro, dice insomma il poeta, noi greci che rischiamo la vita per ribellarci alla tirannia del sultano. E così la mitica storiaccia del ragazzo annegato tra le onde, diventa la bandiera di chi vuole volare in alto con le ali della libertà.

Le #MiticheStoriacce di Giorgio Ieranò, professore all’Università di Trento, e autore di libri sul mito, Olympos – amori, vizi e cirtù degli antichi dei; “Eroi”, (Sonzogno) ; poi il mito di Arianna e altri ancora.

Ogni settimana, le #Storiacce (21.30 Radio24) si concludono col balzo indietro nel Mito. E poi con la segnalazione che arriva da voi, dagli ascoltatori/lettori. Scrivetemi a rcalandra@radio24.it; oppure twitter @rafcalandra. O su facebook pagina Storiacce

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