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Così giurano i boss di ‘ndrangheta, ecco i video

Milano – “La musica può cambiare, ma per il resto siamo sempre noi”. E’ il capo della locale di Fino Mornasco, Michelangelo Chindamo, a descrivere la ‘ndrangheta di oggi al Nord. La stessa di sempre della Calabria e la stessa da almeno 40 anni in Lombardia, ricorda il gip Simone Luerti nell’ordinanza che ha portato all’ arresto di altre 40 persone, su richiesta dell’Antimafia di Milano, guidata da Ilda Boccassini. La stessa ‘ndrangheta, con gli stessi legami di sangue tra affiliati – tutti parenti – e con gli stessi riti, vecchi di secoli, ma solo ora per la prima volta ripresi dalle telecamere del Ros dei carabinieri. Ecco i video del giuramento, delle estorsione e non solo…

Proprio come i pentiti fin qui hanno raccontato, giurano nel nome di “Mazzini, Garibaldi e Lamarmora” gli affiliati alle cosche – compreso un minorenne. E quelli che ricevono un nuova dote, Santa o Vangelo, un grado cioè più alto, quello che regola i rapporti di forza, più dei soldi . Giurano, che in “caso di grave trascuranza”, saranno pronti anche “alla morte col veleno – ripetono in coro – o con l’ultimo colpo in canna”.

E’ la ndrangheta di sempre anche nelle minacce, quando chiede il pizzo. Quella che pretende 150mila euro in 30 giorni, che invita  “non fare scherzi, per la sicurezza della famiglia”- si legge nelle intercettazioni; la ndrangheta delle lettere minatorie e degli attentati incendiari: 400 i segnali estorsivi solo nel comasco; ma è la stessa ndrangheta a cui almeno 7 imprenditori si rivolgono per un recupero crediti o per chiedere protezione. Ai boss. non allo Stato. E per questo, il capo di una delle locali può proclamare che anche se la musica cambia, noi restiamo sempre noi.

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