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#MiticheStoriacce, da Hecate ad Arlecchino: i volti dell’occulto

Per le #MiticheStoriacce di questa settimana: Giorgio Ieranò….

La madre di tutti i satanisti abitava nel mito greco. Era la dea Hecàte, signora della notte. Aveva tre corpi e tre volti: il suo volto astrale era quello della Luna, il suo volto infernale quello di Persefone, regina degli Inferi, mentre il suo volto diurno era quello di Artemide, la dea della caccia, una dea vergine e selvaggia. Hecàte era sempre accompagnata da un corteo di fantasmi che assaliva i viaggiatori agli incroci delle strade.

Il mito sopravvive nella leggenda medievale della Masnada di Hellequin. Chi era Hellequin? Era “il Re dell’Inferno” (pensate alle parole “hell” e “king”, anche se non mancano studiosi che propongono altre etimologie), il comandante di un esercito di morti (“exercitus mortuorum” secondo i testi medievali) che percorreva campagne e foreste con clamori sinistri. Quando, nella notte, si udivano voci mai sentite, suoni di corni e tamburi, scalpitare di zoccoli, era la Masnada di Hellequin che passava. Le anime in pena, gli impiccati, gli assassinati, i morti prima del tempo costituivano questa schiera di fantasmi.

Ma c’erano anche le donne, le antiche ninfe della dea Hecàte/Artemide, divenute poi, nel Medioevo, le streghe di cui il popolino aveva così paura. Per lungo tempo si credette che la regina delle streghe fosse Artemide stessa, chiamata a mezza voce con il suo nome latino, Diana. Chi si è occupato di stregoneria lo sa: Diana è la signora dell’occulto, il volto femminile del demonio.

E questa non è solo una mitica storiaccia. Dicono anche che il nome e la figura di Hellequin siano poi confluiti in un personaggio che tutti conosciamo bene: Arlecchino. Dietro gli stracci multicolori, dietro la maschera nera che diverte i bambini a Carnevale si nasconde forse il Re dell’Inferno.

Ps. Questa è la mitica Storiaccia di questo sabato: appuntamento fisso, a conclusione dell’inchiesta settimanale affidata a Giorgio Ieranò, professore di Greco all’Università di Trento e autore di una serie di libri sulla mitologia, Olympos; Gli Eroi, Arianna. Le Storiacce- stavolta- si occupano di un fenomeno in preoccupante aumento: casi di “vampirismo” e dell’aumento del numero delle sette sataniche. E poi, come sempre, dall’attualità ci trasferiamo nel tempo senza tempo del mito, con le #MiticheStoriacce. E anche in questo caso, scopriamo che tutto c’era già lì….

Come sempre, poi, la puntata delle Storiacce termine con la vostra segnalazione: uno spazio, per farci avere vostre denunce, vostri racconti. Per ascoltarvi di più e dare a voi la parola. Scrivetemi! Qui o sulla mail o sulla pagina facebook di Storiacce. O ancora su twitter, @rafcalandra

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