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Garlasco, una condanna e tanti interrogativi. Ed errori

Sette anni di inchieste e sentenze, ma anche sette anni di errori, superficialità e buchi. Sette anni di incertezze intorno ad un caso, che tornerà in Cassazione con un verdetto per certi versi pilatesco : per la prima volta c’è un condannato per il delitto di Chiara Poggi, ma per l’omicidio di una ventenne, trovata col cranio fracassato, non c’è l’aggravante della crudeltà. E da qui si ripartirà alla Suprema Corte, laddove tutto è stato riaperto.
Dopo due assoluzioni, motivate col quadro “contraddittorio e insufficiente degli indizi”, gli ermellini nell’aprile 2013 hanno disposto un nuovo processo d’appello, contestando la sottovalutazione di alcuni elementi e ordinando altre perizie, che hanno poi portato alla condanna. Come quella secondo cui le scarpe di Stasi, che aveva trovato il corpo di Chiara, non potevano non sporcarsi di sangue. Neppure questo dibattimento però ha ovviato agli errori iniziali, come il mancato esame di un capello trovato nelle mani della vittima. Quando solo la scorsa estate è stato analizzato, il Dna ormai non è stato più possibile ricostruirlo. Come non è stato possibile individuare le impronte trovate sul pigiama di Chiara, perchè il suo corpo fu girato. Errori ed omissioni, come il sequestro con 7 anni di ritardo della della bicicletta di Stasi, nera come quella indicata da una testimone. E poi l’arma del delitto mai trovata e ancora le foto, i graffi sul braccio di Alberto mai messi agli atti e una lunga lista di elementi che hanno portato prima a 2 assoluzioni, ora ad una condanna.

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Ultimi commenti

  • A 29 dicembre 2014 / ore 15:21

    Le mafie piú legate alle intelligence e logge sette a sistema di comunicazione che non si affida alle tele sfruttanti concetti di fisica quantistica avanzati ed u bassissima voce…..

    Robe sviluppate dagli usa durante la guerra fredda quanto sono l’esercito irregolare e poco costoso per italiana, strumenti superati. mafie che grafitano atto stesse, in particolare qquando occupano posizioni e sul territorio