Radio24 | Il Sole 24 ORE

Mattarella, “lotta a mafia e corruzione priorità assoluta”

Il primo momento di commozione da capo dello Stato, Sergio Mattarella lo vive al ricordo di Falcone e Borsellino, “eroi della lotta alla mafia”. Magistrati che lui aveva conosciuto nella Palermo dilaniata dalla guerra tra clan.

E’ anche la sua storia familiare, oltre all’evidente attualità, a ispirare al presidente della Repubblica un lungo passaggio sulla lotta ai boss e alla corruzione, “priorità assoluta” – assicura, perché “è allarmante la loro diffusione anche in territori nuovi. Mattarella definisce un “cancro pervasivo” il dilagare delle cosche, capaci di distruggere speranze e imporre sopraffazioni”. Ed è per questo che “l’azione determinata di magistratura e forze dell’ordine va incoraggiata”.

Sceglie di non citare il fratello Piersanti, ex presidente della Regione Sicilia, ucciso dalla mafia 35 anni fa. Forse anche per un legame vociferato, ma mai provato tra quel delitto e l’operato del padre, Bernardo, controverso ministro DC. Usa invece parole nitide e forti a difesa del lavoro degli inquirenti, anche per estirpare dal Paese la corruzione. “Che divora risorse, che potrebbero essere destinate ai cittadini, che impedisce le regole del libero mercato, che – elenca Mattarella – e favorisce le consorterie”.

Storie insomma di cronaca quotidiana, storie di “uomini dalle buone maniere ma cattive abitudini”, per dirla con le parole di Papa Francesco, unica citazione fatta dal neo capo dello Stato nei 30 minuti di discorso dopo il giuramento. Omaggio anche alla sua storia di politico cattolico.

Commenta per primo

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.