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Palermo, così si contratta una mazzetta. Ecco l’audio

L’hanno fermato con la mazzetta ancora in mano. Come avvenne per Mario Chiesa. Lui che proclamava che “a Palermo non si paga il pizzo”. E per il capoluogo siciliano è un terremoto proprio come l’inizio di Mani Pulite l’arresto di Roberto Helg, presidente della Camera di Commercio e vice della società che gestisce l’aereoporto. Arrestato, dopo la denuncia di un commerciante. (Qui l’audio dell’ INTERCETTAZ MAZZETTA PALERMO)

Cinquantamila in contanti e poi dieci mila ogni mese. Centomila euro in totale, era il prezzo chiesto dal numero due della Gesac, per il rinnovo dell’affitto di una pasticceria dentro lo scalo.

“L’ho lasciato in bianco, 70mila. E ogni fine mese, te li porto qua”. “So che ti devo ringraziare”, sussurra Helg dopo che il titolare dei dolci Palazzolo aveva firmato un assegno e fatto a voce alta i conti. “Quindi praticamente quello che dovrei dare io in più sono questi centomila euro”, ripete il commerciante, imbottito di microspie nascoste. Conversazioni ascoltate in diretta dai carabinieri, che poco dopo sono entrati ed hanno bloccato tutto.
“L’ho fatto per bisogno, perché ho una casa pignorata”. Helg- proprietario di una catena di negozi poi falliti-davanti all’evidenza delle registrazioni, ha provato a giustificarsi.
La verità è che non si aspettava proprio di essere denunciato, raccontano gli investigatori. Non da un commerciante di Palermo, dove al contrario di quanto da lui proclamato, il pizzo continua ad essere chiesto. Ma a quanto pare, ora anche ad essere denunciato.

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Ultimi commenti

  • Raffaella 4 marzo 2015 / ore 22:44

    Il tema della durata delle pene per la corruzione e della prescrizione è una lunga e tormentata storia. Il ddl slitta alla settimana prossima.

  • Misurico@hotmail.it 4 marzo 2015 / ore 11:31

    Ma avete buttato la chiave della cella o fra 2 giorni è libero di fare la stessa cosa