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Ruby: i processi, l’incandidabilità di Berlusconi, le polemiche

Prima l’assoluzione in appello, poi la conferma in Cassazione. Ora Silvio Berlusconi è costretto a rivedere le sue opinioni sui magistrati, a rimangiare la lunga bordata di insulti e accuse, ora che sono state cancellate definitivamente per lui le accuse nel più mediatico e più imbarazzante dei processi, quello sulle notti di Arcore. Sul Rubygate. E ora che a farle evaporare sono state storiche “toghe rosse”, iscritte a Magistratura Democratica?

L’iter di questo processo rivela che gli approfondimenti si fanno, gli indizi si studiano e le sentenze si emettono in base a quelli che sono gli indizi effetti, non in base a pregiudizi politici, né tanto meno ad aspettative “politico-sociali”, come giustamente osserva Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera. Le sentenze non sono la “merce di scambio” di accordi politici, ma un verdetto può – questo, sì, senza dubbio – condizionare gli sviluppi politici.

Incandidabilità – Ora l’ex premier annuncia che “torna in campo”. Se la conferma dell’assoluzione Ruby è senza dubbio una grande vittoria politica e gli dà slancio per il futuro, non gli permette ancora di essere formalmente in corsa. Resta per lui l’incandidabilità politica fino al 2019. E’ un effetto della legge Severino, la stessa che l’ha fatto decadere da senatore, dopo la condanna definitiva Mediaset per frode fiscale.

Di sicuro, però, la conferma dell’assoluzione ha allontanato lo scenario peggiore per Berlusconi: l’ipotesi di un nuovo processo d’appello per concussione e prostituzione minorile per la vicenda Ruby. E l’incognita che un’eventuale condanna definitiva potesse fargli perdere anche lo sconto dei tre anni, previsto dall’indulto, nel caso Mediaset. Con la prospettiva anche dei domiciliari e quindi della fine della vita politica. Ma questi, per l’ex Cavaliere, erano incubi della vigilia. Che la Cassazione ha fugato del tutto. Assoluzione definitiva, caso chiuso per l’ex premier.

Accertata prostituzione ad Arcore – Altro discorso quello che i tre gradi di giudizio su Ruby hanno stabilito, anche senza le conseguenze penali. Hanno stabilito che “ad Arcore ci fosse sesso a pagamento”: “neanche noi lo smentiamo”, ha ammesso l’avvocato Franco Coppi nell’arringa. Il “sistema prostitutivo” c’era, come tutti i giudici hanno confermato e ora pure la difesa. Avveniva sesso a pagamento, nel bunga-bunga e nelle notti di villa San Martino. Ma “non ci sono le prove che Berlusconi sapesse della minore età di Ruby”, ha argomentato ancora la sua difesa. E quindi, il fatto non sussiste, stabilì la corte d’appello a Milano (privilegiato bersaglio degli attacchi di Berlusconi ai magistrati). E ora c’è l’avallo definitivo della Cassazione.

L’Assedio al Tribunale – Insomma, un processo è un processo. Hai i suoi tempi, le sue dinamiche. Poi ci sono le leggi che cambiano, come in questo caso col reato di concussione, spacchettato con la Severino, dopo il primo grado. Ma la legge è sovrana e le sentenze si emettono nel nome del popolo italiano. In ogni caso. Sia quando assolvono, che quando condannano. E lo devono ricordare anche- nota ancora l’ottimo Ferrarela – “quelli che”, ad esempio, nel marzo 2013 assediarono il Palazzo di Giustizia, intonando l’Inno d’Italia. Proprio tra quei marmi del Piacentini è stata emessa invece l’anno dopo, luglio 2014, l’assoluzione, che ha portato alla conferma definitiva della Cassazione.

Rinfrescare la memoria, ogni tanto, è necessario.

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Ultimi commenti

  • Raffaella 12 marzo 2015 / ore 20:07

    Da parte mia, caro Roberto. Sempre e solo fatti. L’enfasi è la stessa quando racconto l’assoluzione definitiva per Ruby o la condanna in primo grado. Quella è adrenalina della notizia, le garantisco. Indipendentemente da chi ne sia il protagonista. E se ci fossero vicende giudiziarie che coinvolgono l’attuale premier, da parte mia ci sarà la stessa cura nel raccontarle in ogni passaggio e dettaglio.
    Grazie tante, saluti
    RC

  • Roberto 12 marzo 2015 / ore 16:40

    Seguo Radio 24 quotidianamente e ho notato il malcelato dispiacere _ soprattutto suo _ nel dare e commentare la notizia dell’assoluzione di Berlusconi. Quando c’è Berlusconi di mezzo bisogna sempre rincarare la dose e quando viene assolto ci deve essere sempre un ma… come quello del Pg che ha detto che la storia di Ruby figlia di Mubarak ha fatto ridere tutto il mondo… va bene citarlo sempre in attesa della sentenza ma tornarci anche ad assoluzione acquisita mi sembra troppo. Invece vedo che con Renzi, Radio 24 ha sempre un occhio di riguardo (come gran parte della stampa italiana) e mi chiedo quando sarà esaurito il bonus di balle che ci propina da quando è al governo. Qui a BL abbiamo appena ricevuto l’ennesimo conto: 2,2 milioni di ulteriori tagli ai comuni per coprire il bonus di 80 euro, aveva annunciato il pil a +0,8 e sappiamo bene come sono i dati reali. E poi voi nel Gr24 annunciate “con sorpresa” il calo della produzione industriale del 2,2 per cento. Ma chissà, forse è colpa di Berlusconi pure questo…
    distinti saluti
    Roberto

  • Raffaella 11 marzo 2015 / ore 17:24

    Caro Alfonso,
    Grazie! L’assoluzione di Berlusconi è piena, definitiva e senza ombre. Questo è un fatto e l’abbiamo raccontato fin dalla scorsa notte su Radio24 e nei vari servizi di questa mattina.
    Altro fatto è che Berlusconi ha sempre attaccato i magistrati, soprattutto quelli di Magistratura Democratica e soprattutto quelli di Milano. E sia gli uni che gli altri hanno confermato la sua assoluzione. Solo fatti, caro Alfonso, intorno a cui discutere e anche dividersi, come in ogni dibattito aperto. Restano poi aperti molti altri temi, dopo anni di scontro e tensione, con i Palazzi di Giustizia spesso sullo sfondo. Ma tanto l’assoluzione, quanto i passati attacchi di Berlusconi alle toghe – “diventati oggi ringraziamenti” – sono fatti. A Ciascuno il Suo, direbbe il grande Leonardo Sciascia.
    Grazie ancora, saluti
    RC

  • Alfonso 11 marzo 2015 / ore 16:47

    Egregia Calandra,

    nel corso degli ultimo 20 anni ben tre governi sono state abbattuti da iter processuali che poi in ultima istanza sono stati considerati nulli: due governi Berlusconi e un governo Prodi.
    Capisco che lei guadagna la sua giornata con un posticino nel circo mediatico giudizionario, ma leggere la completa assoluzione di Berlusconi con una richiesta all’ex premier, di rivedere il suo giudizio sulla magistrature è, dal punto di vista dell’intelligenza, una posizione infantile.

    Infine mi permetta un appunto, da vecchio radicale: se a lei piace il circo mediatico giudiziario, eviti di citare il grande Leonardo Sciascia che queste cose le considerava aberranti.

    cordiali saluti
    Alfonso