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In questo mondo di ladri…

ladri
Quello che le singole inchieste volta per volta hanno lasciato intuire, ora è spiattellato con l’evidenza dei numeri: un appalto su tre in Italia è irregolare. E dietro questa proporzione si nascondono una corruzione imperante, frodi in aumento e sprechi. Tutti danni alle casse dello Stato, per 4 miliardi, che resta poi uno sconosciuto per ben otto mila persone.
Fanno arrabbiare e raccontano di un Paese di furbetti e criminali i dati della Guardia di Finanza 2014. Raccontano di un’Italia dove i lavori pubblici vengono assegnati per lo più in cambio di favori, voti o interessi privati – come si è ripetuto in più di un terzo delle 220 gare controllate, per un valore di 1 miliardo e 8. Quasi mille le persone denunciate, accusate il più delle volte di corruzione, che cambia coi tempi. E se resiste la classica mazzetta, ora segue sempre di più le strade dell’evasione internazionale, analizza il colonnello Gianluca campana, a capo dell’ Ufficio tutela delle Entrate delle Fiamme Gialle: “per creare fondi neri, con cui pagare i funzionari corrotti si ricorre a fatture per operazioni inesistenti, con la creazione e lo spostamento di capitali all’estero”.
Corrotti da una parte, evasori dall’altra. In 8mila non si sono mai presentati al Fisco, evasori totali: “soprattutto commercianti, imprese edili e casi di corruzione internazionale”.
Scatti da un Paese, dove ancora in troppi provano a fare i furbetti

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