Radio24 | Il Sole 24 ORE

Gli ultimi giorni dell’ isolamento della Revolucion

CUBA 1

 

Miami – L’isolamento della Revolucion ha ormai i giorni contati. Ora che i traghetti torneranno a collegare Miami con Cuba, dopo 50 anni, ora che da luglio un volo al giorno decollerà da New York per l’Havana. Ora che insomma, l’America sta per tornare nell’isola proibita. E su entrambe le sponde della baia ci si chiede: “cosa cambierà”?

Lungo il Calle Ocho di Miami, tra negozi di sigari per turisti e money transfer per fuoriusciti, il futuro sembra di nuovo avere il ritmo della rumba. Una lunga lista di aziende si prepara a sbarcare tra i palazzi sbrecciati dell’Havana e Internet farà il resto, nel riportare il mondo in quest’ enclave anni ’50. Ci si aspetta un’autentica invasione di visitatori americani, anche se al momento la disponibilità di stanze a Cuba è ferma a 60mila. C’è chi teme però che il disgelo si porti via quell’allure creato dall’isolamento, ma tra gli esuli di Little Havana – che dall’altra parte chiamano “gusanos”, vermi – è un tema che non esiste, vista “la miseria e la prigione –dice questo sessantenne–del castrismo. Non avevamo neanche il dentrificio”, elenca mentre gioca a domino nel parco Maximo Gomez davanti al murales del summit delle Americhe. Nell’ultimo, c’è stata la storica stretta di mano tra Barack Obama e Raul Castro, che domenica da Papa Francesco darà un altro colpo all’isolamento della Revolucion.
CUBA 2

 

Commenta per primo

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.