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Stalking, uccisa a 20 anni. Caccia all’ex

Come una beffa, l’ udienza era stata appena rinviata, nella speranza di un accordo. In quegli stessi minuti, lei veniva uccisa. Uccisa mentre un giudice cominciava ad esaminare la sua storia di persecuzioni da parte del suo ex. Uccisa, nel giorno in cui il Viminale annunciava la diminuzione dei femminicidi.
L’hanno trovata senza vita nella sua auto, Giordana Di Stefano – 20 anni e una figlia  avuta 5 anni prima, dal suo futuro stalker. Per lei, aveva lasciato la scuola; per lei aveva a lungo sopportato anche chi “continuava a sgretolare la sua autostima”, come scriveva su facebook. Si lasciavano e prendevano, Giordana e il suo ex. Le mandava messaggi, si faceva trovare sotto casa, ma quando gli appostamenti sono diventati troppi lei l’ha denunciato, due anni fa. E l’inchiesta è partita. Ma Giordana è stata uccisa prima, nella campagne di Nicolosi, nel catanese, nel primo giorno di udienza preliminare. E subito è cominciata la caccia al suo ex.
E dire, che i femminicidi- anche se di poco- sono in calo: 74 nel primo trimestre del 2015, 5 in meno dell’anno prima. Diminuiscono di più gli atti persecutori, -21% e le violenze sessuali, -18%. Segno- secondo il ministro dell’Interno – che le leggi e la prevenzione funzionano. Ma Giordana di tutto questo non si è resa conto.

 

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