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Incontriamoci col Mito!

Il filo di Arianna. Il cavallo di Ulisse. La bellezza di Elena. Il tallone di Achille.

Chi non li conosce? Basta evocare i loro nomi, che tutti subito ricordiamo le loro gesta. O meglio, quanto di loro è stato consacrato ad un’inossidabile memoria. Eterna e collettiva. Su cui poggia anche gran parte della nostra cultura europea.

Tutto è sempre già iniziato lì, tutto è avvenuto anche lì. In quel tempo senza tempo del mito, che non smette mai di parlarci. E anche di spiegarci perché usiamo certe espressioni, evochiamo certi nomi, naturalmente facciamo certi paragoni. Pescandoli – anche inconsapevolmente – da un sapere che non è più solo nostro, ma è di tutta la millenaria storia che ci ha preceduto.

Per questo, ho voluto le Mitiche Storiacce, a chiusura di ogni inchiesta di Storiacce (ogni sabato 21.30 Radio24 e poi sempre in podcast sul sito). Perché dopo aver approfondito mali, imbrogli, ladronerie varie e scandali di vario genere, allargassimo la prospettiva. Nello spazio e soprattutto nel tempo. E ci ricordassimo che anche questo è sempre già avvenuto. E che nelle figure e nelle storie del mito ritroviamo sempre quello che i filologi definiscono “l’archetipo”, il testo iniziale. E la voce di Giorgio Ieranò, professore all’Università di Trento, ormai è una voce nota agli ascoltatori di Radio24.

“Il mito non è mai esaurito, c’è sempre un’altra versione da leggere. Il mito non è mai concluso, c’è sempre un’altra versione da scrivere”. Così Maurizio Bettini, professore all’Università di Siena, spiega la filosofia della collana Mythologica, che cura per Einaudi, per i cui tipi ha dato alle stampe un prezioso saggio su “Il mito di Arianna”, insieme a Silvia Romani, ricercatrice all’Unviersità di Torino. Un mito “così celebre da esserci quasi familiare”. Come la guerra di Troia con i suoi protagonisti, tema dell’ultima fatica letteraria di Giorgio Ieranò, “Gli eroi della guerra di Troia”, per Sonzogno.

Di questo affollato pantheon di dei, eroi, saghe, di storie d’amore e sfide di guerra e soprattutto di quel che resta del mito e di quel che del mito si tramanda nelle nostre storie e…Storiacce parliamo giovedì 15 ottobre a Milano, ai Frigoriferi Milanesi (via Piranesi, 18.30).

Con Bettini e Romani, e ovviamente con Giorgio Ieranò. Accompagnati dalle letture di Laura Piazza 

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